La sostenibilità non riguarda soltanto la riduzione dell’impatto ambientale. Significa anche valorizzare le persone, rafforzare il rapporto con il territorio, migliorare i processi aziendali e costruire relazioni trasparenti con clienti, partner e fornitori.
Con la pubblicazione del Rapporto di sostenibilità 2025, Spedimar racconta il proprio percorso verso un modello di crescita sempre più responsabile, capace di integrare risultati economici, attenzione ambientale e valore sociale.
Il documento è stato redatto secondo il modello elaborato dalla SUPSI e promosso dalla Camera di Commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del Cantone Ticino, con il supporto della Divisione dell’economia del DFE.
Una visione completa della sostenibilità nella logistica
Per Spedimar, parlare di sostenibilità nella logistica significa considerare insieme quattro dimensioni fondamentali:
tutela dell’ambiente;
benessere e crescita dei collaboratori;
responsabilità verso la comunità;
trasparenza e qualità nella gestione aziendale.
Questo approccio nasce dalla consapevolezza che un’impresa sostenibile debba essere capace di creare valore nel lungo periodo, non soltanto per l’azienda, ma anche per le persone e gli stakeholder con cui entra quotidianamente in relazione.
L’obiettivo è quindi andare oltre la singola spedizione, sviluppando una logistica più efficiente, innovativa e responsabile.
Persone, formazione e benessere aziendale
Le persone rappresentano uno degli elementi centrali del percorso di sostenibilità di Spedimar. Nel 2025 l’azienda ha potuto contare su 29 collaboratori, di cui 27 assunti con contratto a tempo indeterminato e 2 apprendisti. Particolare attenzione viene dedicata alla stabilità lavorativa, alla sicurezza, alla flessibilità organizzativa e all’equilibrio tra vita professionale e privata.
Nel corso dell’anno sono state erogate 268 ore di formazione, con un investimento complessivo superiore a CHF 10.000. I corsi hanno riguardato diversi ambiti, tra cui sicurezza, lingue, procedure interne, aspetti legali e gestione delle spedizioni.
Tra le iniziative dedicate ai collaboratori rientrano inoltre il welfare aziendale, la possibilità di telelavoro per le mansioni compatibili, la gestione flessibile delle ore straordinarie e un sistema di bonus e riconoscimenti legato ai risultati e alla performance.
Investire nelle competenze significa migliorare la qualità del servizio e, allo stesso tempo, offrire alle persone opportunità concrete di crescita professionale.
Una logistica più attenta all’ambiente
Il settore dei trasporti e della logistica genera inevitabilmente impatti ambientali legati ai consumi energetici, all’utilizzo di carburanti e alle emissioni.
Per questo Spedimar ha avviato un percorso di monitoraggio e miglioramento delle proprie prestazioni ambientali, concentrandosi sull’efficienza dei trasporti, sulla gestione dei consumi e sulla riduzione degli sprechi.
Nel 2025 è stata completata la transizione verso un parco veicoli interamente conforme agli standard EURO 6, o a categorie ambientali equivalenti. Il rinnovamento della flotta consente di migliorare l’efficienza operativa e di ridurre le emissioni inquinanti generate dalle attività di trasporto.
L’azienda promuove inoltre:
la raccolta differenziata;
l’utilizzo di carta riciclata;
il monitoraggio dei consumi energetici;
l’analisi dell’impatto ambientale di alcune tratte;
la sensibilizzazione interna sui temi della sostenibilità.
Nel rapporto è stata inclusa anche una prima stima dell’impronta ambientale relativa a sei tratte rappresentative, per un totale stimato di 271 spedizioni annuali. Questa analisi costituisce una base utile per migliorare progressivamente la qualità dei dati e individuare nuove opportunità di ottimizzazione dei trasporti.
Digitalizzazione e obiettivo paper free
Uno degli obiettivi più importanti del percorso ambientale di Spedimar riguarda la digitalizzazione dei processi.
L’azienda punta infatti a raggiungere la completa eliminazione dell’utilizzo della carta entro il 2028.
Diventare paper free non significa soltanto ridurre il consumo di risorse. La digitalizzazione permette anche di velocizzare i flussi operativi, migliorare la gestione delle informazioni, ridurre gli errori e rendere i processi aziendali più efficienti e tracciabili. Tecnologia e sostenibilità diventano quindi due elementi complementari all’interno di un percorso di innovazione che interessa l’intera organizzazione.
Responsabilità sociale e legame con il territorio
La sostenibilità di Spedimar comprende anche un forte impegno nei confronti della comunità locale.
Nel corso del 2025 l’azienda ha sostenuto iniziative sociali, sportive e formative, collaborando con associazioni, scuole e organizzazioni del territorio.
Tra le attività realizzate rientrano il sostegno all’Associazione Fibrosi Cistica Ticinese, la sponsorizzazione dello SC Balerna femminile e le collaborazioni con Spedlogswiss per la formazione degli apprendisti.
Spedimar organizza inoltre giornate di orientamento e porte aperte rivolte agli studenti delle scuole medie e del Centro Professionale Commerciale di Chiasso, offrendo ai giovani la possibilità di conoscere più da vicino il mondo della logistica, delle spedizioni e delle attività doganali.
Queste iniziative confermano la volontà di contribuire allo sviluppo del territorio e di creare opportunità concrete per le nuove generazioni.
Governance, qualità e rapporti con gli stakeholder
Una crescita sostenibile richiede anche una governance solida, trasparente e orientata al miglioramento continuo.
I valori alla base dell’attività di Spedimar sono onestà, organizzazione, ambizione, passione e metodologia. Questi principi guidano i rapporti con collaboratori, clienti, partner e fornitori.
L’azienda ha inoltre ottenuto la certificazione AEO nel 2023 e la certificazione ISO 9001 nel 2025.
La certificazione ISO 9001 rappresenta un ulteriore passo verso la standardizzazione dei processi, la misurazione delle prestazioni e il miglioramento continuo della qualità del servizio.
Anche la selezione dei fornitori viene gestita attraverso criteri strutturati, che tengono conto non solo degli aspetti economici e tecnici, ma anche dell’affidabilità, della conformità, dell’etica e della sostenibilità.
Gli obiettivi dei prossimi anni
Il Rapporto di sostenibilità 2025 non rappresenta soltanto una fotografia delle attività realizzate, ma anche un punto di partenza per i prossimi obiettivi.
Tra i principali traguardi individuati da Spedimar figurano:
maggiore coinvolgimento degli stakeholder nei processi decisionali entro il 2026;
sviluppo di un piano strutturato per la riduzione delle emissioni nel biennio 2026-2027;
ottenimento della certificazione IATA entro il 2027;
accompagnamento di un apprendista verso il completamento del percorso formativo entro il 2027;
completa eliminazione dell’utilizzo della carta entro il 2028.
Questi obiettivi dimostrano la volontà di integrare sempre di più sostenibilità, innovazione e crescita aziendale.
Un impegno concreto per il futuro della logistica
Il Rapporto di sostenibilità 2025 rappresenta per Spedimar un impegno verso una maggiore trasparenza e un percorso di miglioramento continuo.
Misurare le attività, comunicare i risultati e definire obiettivi concreti significa assumersi la responsabilità delle proprie scelte e prepararsi alle sfide future del settore logistico.
Per Spedimar, sostenibilità significa continuare a muovere merci e collegare mercati, facendo crescere allo stesso tempo le persone, il territorio e la qualità dei servizi offerti.
Non solo un fornitore, ma il vostro partner.
FAQ
Che cos’è il Rapporto di sostenibilità di Spedimar?
È il documento attraverso il quale Spedimar presenta le proprie attività, i risultati e gli obiettivi in ambito ambientale, sociale, economico e di governance.
Quali iniziative ambientali ha realizzato Spedimar?
Tra le principali iniziative figurano il rinnovo della flotta secondo gli standard EURO 6, il monitoraggio dei consumi, la raccolta differenziata, l’utilizzo di carta riciclata e l’avvio di analisi sull’impatto ambientale dei trasporti.
Quali sono gli obiettivi futuri di Spedimar?
Tra gli obiettivi principali rientrano la riduzione delle emissioni, una maggiore digitalizzazione dei processi, il coinvolgimento degli stakeholder e il raggiungimento dell’obiettivo paper free entro il 2028.
